CulturalZona
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Abbiamo aggiunto un'agenda sull'offerta cinematografica nelle sale Ideal di Giubiasco e Forum a Bellinzona. Buona visione a tutti! (immagine di: Franco Rattazzi "ninin") |
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Sabato 4 settembre 2010, alle ore 11, si inaugura presso la Galleria Job a Giubiasco la mostra “Kiki Berta. In divenire. Progetti”, presentata da Maria Will e Pierre Casè. La mostra rivela un aspetto conosciuto finora solo a pochi della creatività di Kiki (Carlo) Berta, attivo da tempo come grafico indipendente. Nato nel 1938 a Bellinzona, l’autore dell’immagine cartellonistica forse più longeva e fortunata del Carnevale di Rabadan – il castello con la maschera – ha una formazione che passa prima per la “gloriosa” Scuola dei pittori di Lugano in cui insegnavano tra gli altri Taddeo Carloni e Bruno Morenzoni e poi per l’Accademia di Brera e la Milano artistica tra la fine degli ultimi anni Cinquanta e l’aprirsi dei Sessanta. Appassionato e curioso viaggiatore, è stato a contatto, grazie specialmente al suo lavoro di scenografo per la Televisione della Svizzera italiana, con molti personaggi della cultura internazionale e italiana in particolare. Inoltre ha accostato e conosciuto molti artisti, soprattutto attraverso la sua lunga collaborazione con la Pinacoteca Casa Rusca di Locarno. Le composizioni rigorosamente astratte di Kiki Berta esplorano attraverso infinite variazioni le possibilità del quadrato. Tecnicamente singolari (ai pennelli e ai colori si sostituiscono minuscole tessere ritagliate in fogli adesivi colorati), si fondano su di un’estrema libertà progettuale, preludio a invenzioni di complesso significato. L’armonica piacevolezza e lo schietto valore decorativo di queste realizzazioni veicolano in realtà una dimensione profonda, che coinvolge la riflessione sulle più autentiche peculiarità dell’uomo. La mostra si compone di una ventina di opere, scelte fra le realizzazioni degli ultimi dieci anni. L’allestimento è ideato e curato in stretta collaborazione fra l’artista e i galleristi. Per l’occasione le Edizioni Job propongono una cartella grafica, contenente tre serigrafie, un testo critico di Maria Will e una autoironica intervista a se stesso di Kiki Berta. La cartella è stampata in 25 esemplari firmati e numerati dall’artista. La mostra (entrata libera) rimarrà aperta fino a sabato 23 ottobre 2010. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 11.00, dalle 13.45 alle 18.30, il sabato dalle 8.45 alle 12.00 e dalle 13.45 alle 17.00; la galleria resta chiusa domenica e festivi. Ulteriori informazioni: Galleria Job, tel. 091 857 75 40; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
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In questa sezione ci occuperemo delle forme artistiche e degli artisti autoctoni o semplicemente di passaggio nella nostra Regione. Arte e Cultura sono legate a doppio filo sin dalla notte dei tempi, percui daremo ampio spazio a tutte quelle forme che sviluppano curiosità, bellezza e producono Sapere! Troverete qui la cantautrice, il Rapper, il fotografo professionista e non, il pittore rinomato o meno come pure spunti, programmi e critiche cinematografiche. Qui nasce la possibilità di far conoscere le opere di coloro che hanno qualcosa da comunicare, indipendentemente dal linguaggio che usano, attraverso interviste, foto e video! 



I fortini della fame nascono in un periodo buio della Storia ticinese, periodo in cui soprattutto nelle valli si faceva fatica, non solo a sbarcare il lunario, ma anche a trovare da mangiare. Si pensi ai freddi periodi invernali e ad un’agricoltura di montagna dura e poco redditizia se escludiamo in parte la pastorizia. Con un Piano di Magadino tutto da bonificare e la malattia delle patate che imperava proprio in quegli anni, ci si può fare l’idea di un paese molto povero ma nonostante ciò volenteroso, che faceva leva sull’emigrazione per riuscire a risollevare le sorti proprie e quelle di intere vallate e paesi.


